Grazie

Carissimi tutti, sono rientrato a casa dopo una bella serata [la Festa per la vittoria nei referendum in piazza Cavour il 13 giugno a Como] passata con tanti di voi e con persone che non conoscevo. Sono rientrato stanco e felice. Dopo tanti giorni negati alla famiglia, appena rientrato in casa la mia bimba di sette anni, correndomi incontro mi ha gridato: papà abbiamo vinto , siamo arrivati a 57. Vi assicuro che questa è la vittoria più grande: aver trasmesso ,a chi ancora forse, non capisce , l’entusiasmo e la capacità di aver compiuto un’ impresa che in questi ultimi due mesi sembrava impossibile, ma che grazie all’impegno di tanti possiamo dire riuscita. Non ho voluto subito entrare nelle vostre case con un messaggio, prima perché ciascuno potesse assaporare quel momento vibrante che il raggiungimento del Quorum ha sicuramente esercitato dentro il nostro cervello, dentro il nostro cuore, e poi perché le parole non avrebbero potuto che essere riassunte in un GRAZIE. Un grazie che reciprocamente ho sentito scambiarsi fra tutti quelli che in Piazza Cavour a Como stavano festeggiando alle 19, un grazie scandito con canzoni ( Bella ciao, fratelli d’Italia…), un grazie reso ben manifesto da abbracci, da strette di mano, da brindisi con bicchieri di spumante, di birra, di aranciata. Un grazie allargato, un invito a festeggiare rivolto anche ai turisti che si fermavano ad osservare la giovialità e l’allegria dei comaschi. Uomini, donne,bambini, un clarinetto ed un tamburo, riempivano la piazza di una musica che invogliava a ballare, di una melodia surreale che pensavamo aver dimenticato o non più capaci di suonare e di udire. Ora lasciato il quadrilatero della piazza che ha ospitato il 9 giugno il grandioso Sì realizzato con i manifesti del”nucleare” e della “acqua”, quella sana euforia ci riporta alla realtà. Non possiamo dirci soddisfatti e paghi del nostro operare, sin tanto che non ci sarà un nuovo piano energetico, sin tanto che i “politici” non ci interpelleranno per avere anche da noi un parere su come deve essere programmato il nostro futuro energetico. Dire Sì è un impegno, è dare una disponibilità per il presente e per il futuro, dire Sì è giurare fedeltà alla causa che, come noi, abbiamo sposata e che abbiamo ripetutamente portata negli incontri con i nostri concittadini. Dire Sì è sempre gioioso, come la prima volta che ci siamo innamorati, come sull’altare del matrimonio, dire Sì è un piacevole rischio che accogliamo al presente per declinarlo al futuro. In tutta Italia le persone dei comitati, con pochi mezzi strutturali ed economici, con mille impedimenti burocratici, si sono battuti per avvicinare parenti,amici, conoscenti ed illustri sconosciuti per informare, per cercare di diffondere quella cultura che solo la democrazia condivisa è capace , di gettare le basi per l’ eguaglianza sociale. Nonostante i mille sotterfugi, gli inganni, i trabocchetti , l’azzeramento o quasi dei messaggi informativi che i media avrebbero dovuto passare, alla fine il vecchio sistema del passa parola, dell’incontro interpersonale e del più innovativo face book o altro canale informatico è riuscito nel fare incontrare le persone e mettere in comune quei valori che pensavamo di aver perso. Gli incontri tenuti a vari livelli in questi ultimi mesi,suffragati con argomentazioni valide, ben esposte e soprattutto trasferite con il cuore, con l’animo e con quella passione come un credo, hanno aperto la breccia anche in chi ormai aveva abbandonato la speranza di poter ancora essere autore con le proprie scelte dei cambiamenti di questa politica e di questa società. Nel rispetto delle scelte che ognuno ha fatto, mi sento di ringraziare anche coloro che, pur pensandola diversamente, si sono recati alle urne ed hanno espresso il loro No. Questi No, seppur pochi, danno ancor più valore ai Sì. Mi auguro che sul carro della vittoria di questo referendum salgano tutti i cittadini, senza le bandiere dei partiti, che ci sia il pudore da parte dei politici di non arrogarsi, come spesso accade, il diritto di primeggiare, ma la maturità di aver compreso che la loro delega è sempre soggetta alla volontà del popolo che li ha eletti. Abbiamo dato finalmente un grande segno di civiltà, di democrazia, abbiamo almeno per una volta guardato avanti, fuori dai nostri interessi privati per progettare un futuro che ci tocca sin d’ora e che sta alla base del patrimonio delle prossime generazioni. Un semplice gesto, come quello di deporre in un’urna una scheda, ha rotto quel menefreghismo che pareva aver da tempo preso il sopravvento, ha rotto quella sfiducia su cui tanti puntavano per farla franca ancora una volta, ha ridato speranza a chi, dopo tanto impegno e lotte, pareva sentirsi solo e disperatamente vinto. Facciamo attecchire questo seme di cambiamento, seme che è stato trasportato dal vento che ora pare soffiare nella giusta direzione : quella del rispetto delle persone, quella del rispetto dei beni comuni, quella dell’eguaglianza, quella della pace… quella che ci chiama e ci chiamerà a rispondere delle nostre scelte che non finiranno con il nostro passaggio, ma che saranno la base per le possibili scelte che potranno fare chi verrà dopo di noi. La gioia per questo giorno di festa possa concludersi con l’augurio di ritrovarci impegnati nei giorni che verranno per verificare che la volontà dei cittadini italiani, manifestata con chiarezza con il voto referendario di ieri ed oggi, non venga disattesa come già altre volte è accaduto. Un grazie di cuore a tutti per aver contribuito concretamente a rendere questo giorno, un giorno di quelli che non passano senza aver lasciato un segno indelebile nel nostro stile di vita e di averci fatto assaporare il gusto di spenderci per i valori più nobili che la società reclama. [Paolo Di Adamo, cooridinatore del Comitato comasco vota sì per fermare il nucleare]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: